L’ISOLA CHE NON C’é…O FORSE

Ultimamente mi ritrovo ad essere di poche parole. Lo so, è vero, non è da me. Credo sia lo stress ad attutire la loro caduta libera e ad evitare il loro scatenarsi. Tento di recuperare a modo mio. No, non regalandone a bizzeffe, non mi va in questo periodo. Ho un po’ di conti in sospeso col mondo intero. E, lo ammetto, non so se riuscirò a far saldare il debito ad ognuna di quelle persone. Non ora che tutto gira e non si decide a fermarsi per dare il tempo anche a me d’imbarcarmi. Aspetto, agendo, nel frattempo, a modo mio. Assistendo a situazioni che irritano profondamente, ma che sono inevitabili, visto l’egoismo e la superficialità che, oramai, si trovano un po’ ovunque. E mi ritrovo a girovagare per la città alla ricerca di una qualsiasi meta sperduta. In attesa che un pullman, sempre dispettoso ad anticipare la sua partenza, lo faccia anche ora. Ma no, giustamente ora si ci mette anche lui. Tento in qualche modo d’ingannare il tempo. Alla ricerca di niente. Perché so che è qualcosa che non c’è. E forse non ci sono neanche io. Ma con la testa. Mi dissolvo insieme a pensieri che nuotano lentamente. Io sono così. E la solitudine, a volte, aiuta. A smaltire la rabbia. A tentare di capire. Se non fosse per il fatto che ci si sente un po’ scemi a girovagare soli per il mondo. Un mondo che, all’improvviso s’è ristretto. E sta stretto anche a me. Specie nel momento in cui si giunge alla conclusione che non c’è nulla da capire se non te stesso. Unico, reale, oltre che impossibile enigma della natura.

“Seconda stella a destra -questo è il cammino- e poi dritto fino al mattino. Poi la strada la trovi da te. Porta all’isola che non c’è.”

E tra rumori e suoni che disturbano il silenzio, emerge questa piccola isola, dall’oceano delle riflessioni. L’isola che non c’è.

Dicono che ci sia, invece, che bisogna solo cercarla. Che non può non esistere. Perciò non rimane altro che seguire quel percorso, fino in fondo, non tralasciando dettagli. E forse, saliremo a galla. Proprio lì.

Nel frattempo il pullman è stato messo in moto. Per il resto, beh, credo che per oggi basti. E poi, chissà che la sua meta non sia proprio quella…ma ora come ora, beh, ne dubito fortemente!

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8 risposte a L’ISOLA CHE NON C’é…O FORSE

  1. єℓιѕα ha detto:

    Divenire, non siamo che divenire…
    E nei momenti di cambiamento ci sentiamo strani, turbati, scossi, e anche impauriti. Quello che provi te io lo chiamavo "l’oltre". Ovvero un senso di sconforto davanti alla realtà, di fronte a cose che immaginavo solo esserci, o meglio intuivo solo esserci, ma delle quali mi sfuggiva il significato.
    Lascia che tutto scorra, in questo fiume in piena, e che dopo la sabbia torni a depositarsi sul fondo e che tu riesca a vedere attraverso l’acqua limpida.
    Un bacio

  2. Sara ha detto:

    L’Isola che non c’è…la descrizione di un posto così enigmatico…
    Può avere così tanti significati…e perdersi anche nel più banale…
    La solitudine….purtroppo crescere vuol dire anche riuscire a trascorrere momenti da soli con se stessa in armonia e capire quanto la solitudine nn sia negativa…
    Ieri dicevo una similitudine a una mia amica…te la spiegherò…è troppo lunga…ma sappi che tu sei una Ferrari…e le Ferrari sono poche, rare, uniche, tutti le vogliono, ma sono pochi quelli che possono assaporare l’ebrezza di andare a 300 all’ora…:-D
    A presto…

  3. Tullio ha detto:

    Cara Jessica,prenda atto che il mondo gira e non è detto che lei lo faccia nello stesso verso ed alla stessa velocità. Voglio dire che lei, vista dal mondo "girante" appare ferma. Lui, il mondo si muove ed in questo andare lei cambia posizione apparente solo rispetto a lui, il girante (mi scusi ma giocare con le parole mi aiuta). Se lei fosse in movimento allora si potrebbe vederla in avvicinamento od in allontanamento. Se lei si muovesse un pochino (ma poco, non troppo perché forse ora è affaticata) potrebbe capire lei stessa come e quanto muta la distanza fra il girante e lei. In altre parole, giovane Jessica, provi, ma solo provi, a cambiare punto di vista. Esplori il girante da una visuale diversa. Magari il pullman, oltre che ad aver acceso il suo rumoroso motore, si vede ora dalla parte delle portiere che sono sempre su una lato solo. Meglio travarsi da quella parte che stare dall’altra non le pare? Un caro saluto a lei e forza, che uno dei "tapponi di montagna" del suo giro ciclistico iniziato poco meno di 20 ann… opps … 20 tappe fa è presto finito.T.

  4. » Corvina ha detto:

    Carissima Jessica,
    in questo periodo sei di poche parole?! Davvero? A me non sembra proprio! Ogni volta che ti vedo non fai altro che parlare (come al solito)! Ihih cmq se in questo periodo ti senti strana non ti preoccupare, è normalissimo, anch’io sono così, sono sicura che verso la metà di luglio sarai di nuovo la vecchi Jessica, oppure è la vecchiaia, già, mi sa proprio che è questo, ti stai avvicinando ai 18anni! Jessica è vecchia, Jessica è vecchia! Mi devo ricordare di regalarti un bastone! Ahah… cmq bando alle ciance! Leggi quello che ti leggo… ops… cioè… scrivo:
    guarda fuori è già mattina questo è un giorno che ricorderai, alzati in fretta e vai c’è chi crede in te, non ti arrendere. Once every life there comes a time we walk out alla alone and into the light the moment won’t last but then, we remember it again when we close our eyes like stars across the sky e per avvincere tu dovrai vincere we were born to shine all of us here because we believe. Guarda avanti e non voltarti mai accarezza con I sogni tuoi le tue speranze e poi verso il giono che verrà c’è un traguardo là like stars accross the sky… non arrenderti, qualcuno è con te… like stars across the sky we were born to shine e per avvincere tu dovrai vincere e allora vincerai!
    Spero sono stata chiara… ora ti lascio, magari ripasso la prossima volta a dirti qualcos’altro ok?
    Ciao ciao… stammi bene…
    :8)

  5. Carla ha detto:

    Riflettere, stare un poco da soli, capire quello che si vuole veramente al di là delle convenzioni e di quello che s’è pensato fino al giorno prima sicuramente aiuta a fare chiarezza in noi. Una pausa ci vuole e se le parole non vogliono uscire per spiegare o per comunicare, penso che sia una fase che ogni tanto si attraversa e oggi occorre solo aspettare. Magari già domani sarà un giorno che avrai mille energie per scrollarti via l’insicurezza e vivere senza disagio nel mondo e tra le persone che ti vogliono bene.
    Un abraccio, ciao

  6. Andrea ha detto:

    Meno male non avevi voglia di scrivere!!!!!!  🙂
     
    Bellissimo post…davvero.
     
    Non potevo esimermi dal commentare un post con quel titolo.
     
    Metti tanta carne sul fuoco…andiamo con ordine.
    Quello che si capisce è che sei confusa…ma in questa confusione qualche idea chiara c’è…non sei sbagliata…ragioni bene e sei razionale nel modo giusto senza smettere di sognare.
    Solitudine…posso parlarne meglio di molti.
    Vado a teatro solo,al cinema solo,a passeggiare solo,parlo con me stesso,vivo solo,vado a farmi le gite solo.Ceto gli amici e le persone care ci sono…ma serve eccome stare con sè stessi.
    De Andrè diceva che abbiamo paura di stare con noi…dentro di noi perchè potremmo vedere qualcosa che non ci piace…e invece la paura ci fa solo diventare peggiori,dobbiamo guardare in faccia il mostro…la nostra metà oscura per capirla e domarla e per essere migliori.Un pò quello che diceva Stephen King col suo libro "La metà oscura".Jovanotti in una canzone dice "cerca di essere uomo prima di essere gente".
    Trovo una cosa importante sape stare prima con sè stessi e amare e capire il più possibile ciò che siamo per poi essere migliori nella società e dare il nostro contributo a migliorarla.
     
    Credo che i sogni siano belli finchè restano tali e credo che non tutti siamo destinati a realizzarli…a volte,come twe,penso che forse non mi riuscirà oppure che in fondo se ne realizzassi qualcuno magari poi scoprirei che non era comew lo sognavo e non era ciò che volevo davvero…dico tutto questo senza tristezza ma consapevole di avere accettato questa vita che spesso è bastarda coi suoi figli…però ti dico anche questo:qualche volta li vedi concetizzati in qualcuno o da qualcuno questi sogni…uno dei miei sogni più grandi(se sei una lettrice assidua del mio blog lo sai) è avere un figlio trovando la donna della mia vita…bè…sono appena stati da me due amici,proprio mentre ero a metà della lettura del tuo post,due amici che si sono conosciuti chattando,sono stati assieme un anno,si sono sposati e l’anno dopo hanno dato alla luce due gemelline stupende che oggi per la prima volta ho visto dal vivo.Mi ha fatto un piacere immenso la loro visita e vedere quei due angioletti mi ha fatto commuovere tanto da bagnarmi gli occhi…mi pewrdevo nei loro sorrisi…dentro di loro.Penso che non potrei che essere l’uomo più felice di questa terra nel trovare la donna che con me possa seminare il frutto dell’amore che si concretizza con la nascita di una di queste creature meravigliose.Anche se il sogno è realizzato per qualcun altro non posso che vederlo e viverlo coi miei occhi…questo dà speranza e aiuta a capire che…"…e ti prendono in giro se continui a cercarla ma non darti per vinto perchè…chi ci ha già rinunciato e ti ride alle spalle…forse è ancora più pazzo…di te."
     
    Un abbraccio immenso a una ragazza splendida come te.
     
    A presto.Buona domenica.

  7. Jessica ha detto:

    Beh, "di poche parole" in confronto al mio solito, beh, sì. Non avevo voglia di scrivere ma, ahimé, una volta che inizio, deve fermarmi qualcuno altrimenti la vedo male. Ma grazie a voi che, con vostre dolci parole e gentili consigli, avete aiutato qualche nuvola a dissolversi nel nulla insieme a quei pensieri. Grazie per una compagnia, seppure virtuale, ma sempre e comunque, a modo proprio, speciale e importante. Anche se altri uragani hanno dato libero sfogo alla propria potenza, ma non importa, prima o poi, anche quelli si stancheranno e smetteranno di ruotare. E’ così. Va così…non c’è altro da fare. E’ la ricerca dell’ISOLA CHE NON C’E’ ad imporre ciò.

  8. Unknown ha detto:

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