Il senso e l’idea…

Quando il tempo scorre senza darti retta, senza giustificarsi.

Quando il vento muove le foglie degli anni passati, scuote quei ricordi fino a farli riaffiorare nel presente.

Quando una vecchia canzone recita note che hanno, tutt’un tratto, un suono diverso.

Quando uno sguardo si concede sfuggente per paura e timore di tornare ancora lì e rivivere il passato.

Quando persino scambiarsi un sorriso appare un gesto eroico.

Quando i pensieri vagheggiano, ma la loro direzione risulta sempre quella, la medesima.

Allora, proprio quello sarà il momento di porsi una domanda:

               #*°-$           Procedere in avanti

                                                 O

              Cambiare direzione???             $-°*#

  

 

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14 risposte a Il senso e l’idea…

  1. martinina ha detto:

    che bella domanda!complimenti per il post…spero che angioletta venga a leggerlo!
    un bacino

  2. silvana ha detto:

    Ciao bella,
    ti dirò visto che sono un’istintiva di natura
    non sempre pensare è la migliore soluzione
    agire istintivamente può far bene!!!
    Un bacio
    Silvana

  3. Stregone ha detto:

    "cambiare direzione
    non darsi una ragione
    che quello che non sei
    non diventerai…"
    Qunidi non so che suggerirti…và dove ti senti di andare…sarà la giusta scelta. Nulla accade per caso.
     

  4. SARA ha detto:

    in avanti non ci sono dubbi…..poi dipende dalle situazioni…purchè cambiare direzione non significhi ritrovarsi al punto di partenza ossia tornare indietro…sarà che almeno in questo sono donna e la curisiotà mi porterebbe sicuramente a percorrere sentieri a me ancora sconosciuti…un bacio piccolè

  5. Max ha detto:

    Proseguire in avanti. Non si può vivere di rimpianti.

  6. Principessa ha detto:

    so bene di cosa parli… mi capita spesso di incimpare nel passato.. a volte con coraggio, a volte con un velo di malinconìa.. ma il passato rimane tale.. se qualcosa è finito è perchè doveva.. ma è importante chiudere tutti i cerchi altrimenti ciò che non si è chiuso ti si ripresenta davanti e lo devi riaffrontare di nuovo… alcune chiusure comportano fatica e tristezza.. ma solo dopo la strada sarà limpida pulita e liscia da percorrere…. prendi il compasso del tuo cuore e chiudi quel cerchio..affrontalo se hai dei dubbi.. ma poi basta.. chiudi per aprire la tua porta personale.. quella del futuro… un bacio mia piccola..

  7. La Quarta Strada ha detto:

    Avanti con grinta…sempre a testa alta!
    Ricky

  8. Danilo ha detto:

    ciao Jè!!!
    Andare sempre avanti…sempre!!!
    Io dico, Barcollo ma non mollo!!! Anche quando tutto sembra più difficile, allora è proprio lì che inizia il bello. E allora se prima andavo a 50 comincio ad andare a 100, lasciandomi tutto alle spalle. Ovviamente, senza troppi giri di parole, se andando a 100 mi prendo una cragnata (testata), allora è chiara uan cosa: devo cambiare strada :p
    bacio

    ..dani..

  9. kιsskιss ha detto:

    Eccomi Marty… certo che sarei venuta… ed ora che dovrei dire????? Sono 3 mesi che mi pongo la stessa domanda. Sai cara Jessica, quel "cambiare direzione" è stato scritto nella mia frase su msn x 1 mese e lo sa bene che mi conosce da tempo (di quelli qui sotto solo Bruno, gli altri purtroppo sono arrivati dopo fra i miei contatti) e l’ho tenuto lì x tutto quel tempo, fino a che un giorno mi sono detta: "non posso cambiare direzione, xkè sarebbe come il Paradiso senza gli angeli!"  E che cavolo però!!!!!!!!! X quell’angelo sto ancora a piangere grrrrr! Quindi io non ho risposta a questa domanda… o meglio, non voglio trovarla IO. Xkè la cosa giusta da fare è cambiare strada, chiudere quella porta, xkè gli spifferi che entrano sono gelati… Sì è vero mi scalda il cuore come nessun altro, xò sono tanti anche i soffi di vento gelido che mi paralizzano… che mi annientano (come in questi giorni) … che mi spengono il sorriso… che rompono il mio equilibrio tanto precario in questi ultimi gg… che distruggono la serenità che tento di strappare con i denti… Vedi xkè la cosa giusta sarebbe cambiare direzione? e xkè allora IO non lo faccio??? Lo so… eccome se lo so… xkè non voglio xderlo😦
    Un bacione tesoro e scusa questa povera chiacchierona

  10. Cà.. ha detto:

    cambiare direzione non sempre vuol dire tornare indietro..
    Sai quello che hai scritto me lo sono per un secondo cucito addosso: mi è scappato un sorriso e un brivido..
    una cosa è certa: il presente sta diventando passato, qualunque sia la risposta alla tua domanda..
    un bacio
    Cà.

  11. тєαтιиα ha detto:

    A rigor di logica e avvalendomi di tutta la razionalità di cui dispongo, ti direi di proseguire avanti, senza indugi. So, però, che non è facile, semmai il contrario, estremamente. Ovviamente ti parlo per esperienza personale, ora come non mai assillante. Vorrei lasciarmi alle spalle il passato e rendermi protagonista del mio presente, guardando fiduciosa al futuro. Ma la verità è che non ci riesco, non riesco neppure a desiderarlo delle volte. Mi mancano i miei trascorsi, o semplicemente mi manca la sicurezza di vivere in un mondo che già conosco, con persone che già ammiro e di cui so per certo di potermi fidare. Ho paura, ne ho tanta, ma ciò che mi uccide maggiormente è la nostalgia, la pena di vivere sapendo di non riavere ciò che in passato è riuscito a rendermi viva. Perdona queste riflessioni, affatto inclini al positivismo che ad ora occorrebbe.Un bacio, Jè…

  12. cristina ha detto:

    avanti sempre avanti! a volte è bello crogiolarsi nel pensare al passato, ma guai a rimanerne imprigionati!
    io ti consiglio di aprire la porta di fronte a te e scoprire un pò chi c’è dietro..un bacio

  13. Tullio ha detto:

    Per come la vedo si avanti comunque. Anche se si guarda indietro o si dice di "cambiare direzione". Il paradosso è che comunque si va avanti. Nella situazione estrema si procede mettendo i piedi in orme già presenti ma non sempre ciò è un bene. Avanti sempre, con cuore inpavido anche se si accetta che il nuovo sia una deja vù, solo, cara Jessica, nella nuova riproposizione, le regole dovrebbero essere "diverse"! Tullio

  14. Ferdinando ha detto:

    Ma certo che sei la benvenuta per "La solitudine dei numeri primi"🙂 io sto appena al quarto capitolo. Recupererai e mi straccerai in nulla :p
     
    Per quanto riguarda il quesito sopra… io adotto una strategia a due binari (per usare termini fuori luogo di tanto tempo fa). Preferisco essere machiavellico. Inserire piccole innovazioni giorno per giorno per poi decidere piccoli cambiamenti. E’ un approccio che evita i salti e le discontinuità. Quando uno fa ingegneria poi diventa così… Vede la matematica ovunque. :p In qualche modo il mio è l’effettivo Panta Rei, dove tutto sempre cambia.
    Comunque tra cambiare e permanere iodecido di cambaire, perché alla fine dei conti noi siamo in continua evoluzione, anche se non lo vogliamo o non ce ne accorgiamo.
    Ciao amichè🙂
     

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