Fallen Angel (“cambia il cielo…”)!

         

FALLEN ANGEL

(“cambia il cielo”…)!

 

(…)          “Valeeee, Valentinaaa…vieni a pranzare, è pronto!!!”

Quel sonno profondo molla la presa e io, reduce da un duraturo tiro alla fune, finalmente mi sveglio. Morfeo era diventato quasi insistente, opprimente, appiccicoso, ma poi ha capito e mollato la presa. Mi ha regalato la vittoria. Un forte mal di testa mi disturba l’umore. Prendo il mio cellulare che, ancora tranquillo, riposa sul comodino. È acceso come al solito, non lo spengo mai, come se assistessi ad una perenne attesa di qualcosa. Qualcosa di cui non riesco a plasmarmi l’immagine, ma Freud tirerebbe sicuramente fuori l’inconscio ricollegando a chissà quale vicenda che, probabilmente, mi ha turbato nel corso del mio passato.

Ebbene sì, sogno! Sono anch’io un essere umano e aspetto che un giorno qualcosa cambi, non posso farne a meno. Mi sento triste e annoiata dalla vita, è come se ce l’avesse continuamente con me, come se si volesse vendicare di qualche gesto che io, involontariamente, le avrò fatto. E non perdona, no, quello mai! Conduce il suo gioco in maniera spietata e cinica pretendendo sempre più rispetto e attenzione. Ma non so fino a che punto riuscirò ad assecondarla, giuro. Ho paura che tutto continui così, che quella partita a pallone non cessi mai. E io non ne posso più di essere presa a calci in attesa di arrivare in rete e, finalmente, fare goal. Perché, magari, troverò un arbitro disumano e senza cuore che farà di tutto per scovare il fuorigioco o un modo come un altro per annullare quel punto. Questo io non so se potrei sopportarlo, non so se avrei le forze per continuare ancora quella partita.

Leggo l’ora: 12.33, e capisco tutto, comprendo quell’emicrania fastidiosa.

Non è da me dormire così tanto.

Mi alzo seguendo la voce di mia madre che continua a chiamarmi, le rispondo. Ma prima di andare a tavola, mi concedo una doccia fredda. Quell’acqua sbatte violenta contro il mio corpo, s’intrufola e poi va via. E con essa vorrei lasciar andare tutti i pensieri notturni, tutte le brutte fantasie, tutti i tormenti e le paranoie che, nel frattempo, mi sono creata. S’insinua dalla finestra un raggio di sole e “cambia il cielo ma…”

…ma dentro me, niente. Invece di andare via, tutti questi pensieri si offuscano lasciandomi credere di essermene liberata, ma so per certo che stanno giocando a nascondino e, quando meno me l’aspetterò, sbucheranno fuori per fare tana. Finisco e vado a pranzare, ma la fame scarseggia a causa della perduta cognizione del tempo. Un po’ intontita, riesco a portare a termine il mio lavoro, quello di svuotare i piatti che mi vengono posti innanzi. Aiuto mamma in qualche faccenda, mentre la mia testa nuota altrove, è andata in crociera sul Mediterraneo e sta visitando luoghi e posti disparati, si diverte lei! Io, invece, me ne rimango qui e provo a navigare in un altro modo, accendendo il pc e concedendomi un viaggio tutto per me tra i vari siti, nel mio prima di tutto. Accedo ad msn, rigorosamente con lo stato impostato su “invisibile”: prima controllo che gentaglia c’è in quella via, poi decido se entrare in linea oppure rimanere in disparte ad ammirare tutto dall’alto e chiacchierare solo con chi mi fa comodo. Poche persone ci sono lì ad attendere, perciò rimango eclissata in un angolino solo per me. Decido di aggiornare il mio spaces. Non appena vi entro, eccomi comparire qualche nuovo commento. Vado a leggerli tutti. Ma no, uno mi colpisce più di ogni altro, indubbiamente.

“Amor ch’a nullo amato, amar perdona…”  troppo spesso ho lasciato che questa frase condizionasse le mie scelte, poi ho capito che tutto è una grande metafora: l’inferno, il purgatorio e il paradiso sono tutti e tre dentro di noi, stati d’animo indispensabili e in continuo conflitto con la nostra ragione, prima e più assurda fonte di insicurezza in questo mondo di falsi e santi eroi.

Io a te, angelo caduto, porgo la mia ala sperando, insieme, di poter volare anche se solo con la fantasia.

Dalla penna di una persona si capiscono tante cose, le foto, poi, parlano da sole e mi inchino e ti prego di concedermi l’occasione di conoscerti, di viverti.

Sentiamoci qualche volta: non è solo un invito ma, anche una sfida a trovare il nostro paradiso.

Un dolce bacio…Fallen Angel!”

Cavolo, è lui! La richiesta che ieri sera non ho fatto in tempo ad accettare.

Rimango così dinnanzi a simili parole e, quasi, mi domando se sto ancora dormendo oppure i miei occhi vedono realmente quella scritta sfumata che s’interseca dentro, fino a lasciarne un sapore fresco e zuccheroso. Sbigottita e immobile penso e…vorrei rispondergli per dirgli tante cose, scrivergli chissà ché. Clicco con il mouse su quella sua immagine personale in cui trovo impresse un paio d’ali, ed eccomi entrare nel suo mondo. Anch’io m’intrufolo dentro lui, come per magia, con una facilità unica e indescrivibile, quasi non mi sembra vero.

Mi appare irreale, assurdo, impossibile, rendermi conto di quanto, questo universo in cui mi sono infiltrata senza permesso, sia, per certi aspetti, così simile al mio.

Prima di rispondergli, leggo qualche sua confidenza. Una mi colpisce più di tutte:

“…Le mie mani troveranno da sole i tasti nel buio della mia camera e, con una sequenza limitata di sillabe, descriveranno una nuova sensazione: l’equilibrio instabile che ne segue. Racconteranno di una stella che ho visto eclissarsi mentre i miei occhi gonfi e stanchi non desidereranno altro che chiudersi come per non vedere, né leggere frasi che non mi sarei mai aspettato di dover scrivere. Questa notte vorrei che tu non fossi qui perché, nonostante tutto, quando ti guardo ho ancora l’istinto di stringerti e la voglia di coccolarti, di perdermi nel tuo profumo e, in quella combinazione letale formata dai tuoi sorrisi e dai tuoi sguardi, baciare la tue guance, il tuo collo, le tue labbra, o semplicemente, rimanere soli, chiusi in un abbraccio che dura un attimo ma che vale una serata intera. Ma tu ci sei, o meglio, sei lì seduta sul trono del tuo mondo ed io a far da spettatore dopo essere stato più che una comparsa non ci penso proprio! Ho sentito il tuo respiro crescere e, mentre le tue mani stringevano le mie, pensavo a quanto sarebbe stato bello rimanere per sempre così vicini, tanto da poter, quasi, leggere i pensieri dell’altro ed anticiparne le mosse. Ma con te sarebbe stato comunque impossibile: l’essere scontati e prevedibili non è stato mai un difetto per noi e, proprio per questo, ho sempre cercato di regalarti qualcosa di speciale, diverso da tutto quello che le persone ti possono offrire, scrutando nei tuoi occhi i tuoi desideri, capiti o no, ma, almeno, tentati di realizzare per quanto mi fosse stato possibile. E, nel vano attendere, vedevo il tempo che scorreva. E io, con lui, maturavo, dovendo affrontare ogni volta nuovi problemi che mi imponevano di superare i miei limiti e imparare a mascherare i miei più banali ma fastidiosi difetti. Ma il mio grazie già l’hai sentito, insieme a tutte quelle parole che non ti ho mai saputo nascondere, neppure adesso, dopo che, guardandomi in faccia, mi hai urlato: “Sei polvere, qualcuno di cui posso fare a meno!” Ed io, ancora conservo i miei pensieri su tutto quel che c’era ieri e che ora stringo qui. Se li lascio andare so che sarebbe come lasciar andare via te. E non vorrei anche se, ormai, per qualcuno sarai la più bella tra le stelle, ma devo! Mi hai spinto nuovamente sull’orlo di un precipizio di cui, però, stavolta, non ho visto il fondo e, forse, non sono caduto, poi, neanche tanto in basso, però il mio viso non sa mentire e, quindi, vederti fuggire di nuovo non mi ha lasciato indifferente, anzi, una delusione profonda nel sapere che, probabilmente, sarà il silenzio a mettere fine al legame più bello e profondo della mia vita. Distante tre passi per ancora qualche mese da tutto ciò in cui credevo e che, ora, mi sembra così assurdo abbandonare. Ma come si fa a vedere sincerità in una persona che non riesce ad esserlo nemmeno con se stessa e che dai problemi scappa senza guardare in faccia nessuno? Io vorrei essermi sbagliato due volte con te, credimi. Perché quello che ora penso della donna che sei diventata non è quello per cui ho lottato con tutte le mie forze, quello per cui tutte le immense sensazioni che ho provato al tuo fianco, credevo potessero attenuare lo star male che è sempre derivato dal tuo essere incoerente. Sono presuntuoso, eh? Un imbranato, un furbo… forse in realtà solo un gran coglione che ti ha amato con tutto se stesso. Ma che t’importa? Sei felice, è questo ciò che conta. Io spero solo che ogni volta che le tue dita sfioreranno il suo corpo, sentirai di risposta le mie mani accarezzarti la pelle e, per una volta, la prima, forse, in tutta la tua vita, capirai cosa vuol dire voler bene ad una persona. Ti ricorderai di me tra le lacrime di una sera che potrebbe non avere più lo stesso sapore…”.

Me ne rimango coerente con me stessa e con i miei pensieri, forse meravigliata più di prima, sì, questo è certo. Mi pare di aver letto la mia storia, quella che mi ha regalato la vita e che, allo stesso tempo, me l’ha tolta nel giro di così poco. Una storia senza inizio e senza fine, senza nulla in realtà, c’eravamo solo io e lui e questo bastava. Ma io ero presente, lui, invece, beh, lui no, lui era un’illusione, “un viaggio che non ha né meta, né destinazione”, che conduceva verso obiettivi sperduti, una nave sprovvista di timone, una penna priva d’inchiostro, un oceano senz’acqua, un terremoto mancante di scosse, una tempesta carente di nuvole, un compito lasciato in bianco…era polvere! Invece ha fatto passare me per qualcosa di inutile, me che non potevo fare a meno di lui, me che odio parlare d’amore perché temo di provarne ancora. Ma ho paura. Ho paura di ammetterlo persino a me stessa.

“Sei polvere, qualcosa di cui posso fare a meno!”…deve essere stato atroce sentirsi scagliare contro queste parole. Per me lo è stato leggerlo in uno sguardo e averne conferma tramite interminabili silenzi che appagavano presentimenti e delusione. E tu, mio caro angelo, devastato e sconfitto, hai continuato ad alimentare quell’amore non potendone fare a meno. Hai udito una simile frase e, inevitabilmente, sei caduto, fino a giungere qui, in un mondo che, di certo, non è dei migliori. Le nostre ali si sono spezzate rimanendo prive di forza per tornare in volo. Siamo polvere! Ma io, nonostante tutto, accetto la sfida che mi hai lanciato, sono disposta a provare ancora la magica sensazione che concede il vento che accarezza il viso e spettina i capelli, quella che ti fa sentire libera e onnipotente, quella che ti restituisce la vita di cui sei stato privato. Solo così la polvere potrà andar via, spazzata dalla brezza. Grazie per l’invito, spero di incontrarti presto, magari, chissà, in un sogno in cui potremo ancora raggiungere quel cielo. Fallen Angel.”

Dopo aver concesso libero sfogo alle mie parole, ricordo di avere ancora una cosa da fare, quindi, vagheggio per il suo blog alla ricerca di qualcosa, qualcosa che non trovo nonostante abbia cercato in ogni singolo angolino di quel mondo, ma nulla. Poi, all’improvviso m’illumino, esco da lì.

Clicco su “start”, “documenti”, “le mie conversazioni”…ed ecco fatto, ci sono.

Ho scovato il tesoro in mezzo al marciume, Fallen Angel è lì, in attesa di essere preso e salvato.            (…)

 

 

Per conoscere l’altro punto di vista, l’altra prospettiva, l’altro pensiero, basta andare a trovare il mio

amico/collega Marcello, cliccando —>qui<— Animoticon

 

Buona lettura!Animoticon

 

 

 

Questa voce è stata pubblicata in Racconti. Contrassegna il permalink.

35 risposte a Fallen Angel (“cambia il cielo…”)!

  1. Marcello ha detto:

    🙂

  2. Mago ha detto:

    Un intervento semplicemente STRAORDINARIO!!!
    Io adoro gli interventi profondamente introspettivi e questo a mio modo di vedere è una perla davvero!!!
    Jessica sei davvero bravissima e ricevi, oltre al mio affetto personale e non virtuale, le mie più sincere congratulazioni!!!
    Un bacio coccoloso dal Maghetto Lerio a te mia nuova giovane e preziosa amica!!!

  3. silvana ha detto:

    Ciao stella,
    mi hai rimasto senza fiato!!!!!!
    Volerai, se non oggi, domani!!!!!!!
    Un grande bacio
    Silvana

  4. Jessica ha detto:

    @Mago Lerio
    Determinati complimenti, scritti da te, da qualcuno che ha parcchia competenza in campo, fanno un piacere immenso…Grazieeee! 😀

  5. Principessa ha detto:

    mamma mia sono senza fiato…..

  6. Carlo ha detto:

    Hai parecchie qualità, tra cui la proprietà di scrittura…Io credo che hai Buone chanches nella ricerca della felicità…Un Augurio da Carlo.

  7. Danilo ha detto:

    Ci ho messo un bel pò a leggere tutto, ma ne è valsa la pena.Mi piace come hai iniziato il tutto, parlando di un raggio di sole insufficiente a illuminare la giornata o forse la vita in generale. E poi continui andando a trovare "riparo" in un nomndo, quello del blog, in cui ritrovi i tuoi dolori nei dolori di un altra persona. Io non so bene cosa sia successo a te in particolar modo, ma so bene cosa tu possa provare. Lo capisco dalle tue parole cariche di malinconia ma soprattutto piene di voglia di vivere, di voglia di riscatto, voglia di esserci.Quando un cuore è ferito è in grado di scatenare riflessioni, di creare parole e frasi che nel quotidiano nessuno mai direbbe.E così più andavo avanti a leggere e più nelle tue parole ritrovavo un pò del Dani di qualche tempo fa.Non so quante volte te l’ho detto, forse troppe, al punto di essere pure ripetitvo,però quando tu scrivi, Jè, non è che scrivi e racconti qualcosa,ma tu scrivi e doni te stessa, doni la parte più dolce e sensibile che hai.Non mi stancherò mai di ripetertelo quindi, sei un bellissima persona.E spero davvero, che tutti leggano bene quanto dici…Ti mando un abbraccio gigantesco…dani..
    PS= alla fine ho rotto il silenzio. Cavolo era dal 2 di Novembre che me ne stavo zitto 😛

  8. Francy ha detto:

    credo serva per imparare una cosa fondamentale… che nessuno deve farci sentire così male! nessuno ne ha il diritto, anche se siamo noi a darlo questo diritto!
    l’inferno per me è un luogo senza amore…
    bacio

  9. Francy ha detto:

    molto bello l’altro punto di vista… mi piace questa cosa!

  10. Jessica ha detto:

    @..dani..
    Praticamente ci siamo scritti nello stesso momento, ridando le parole a quel silenzio che c’eravamo imposti, chissà perchè, poi…ihih…
    Purtroppo, so che, oltre a me e a te, molte persone si rispecchiano nelle stesse parole. Quelle che raccontano storie troppo contorte da poter semplificare nel momento stesso in cui si vivono. Ciò lo si riesce a fare solo quando se n’è al di fuori, quando, ormai, è troppo tardi. Ma non importa, ciò che conta è riuscirci! Eppure  averti regalato un pò di me, aver scavato dentro un pò di te, mi dà tanto, mi fa un piacere immenso, i arricchisce di gioia! Grazie Dani! 😉

  11. La Quarta Strada ha detto:

    No, la vita non ce l’ha con te: è dura per tutti.
    E noi abbiamo il dovere di andare avanti, grazie anche all’aiuto delle persone che ci vogliono bene.
    dobbiamo andare avanti, per noi e per loro.
    Avanti con grinta…sempre a testa alta!
    Ricky

  12. Stephan ha detto:

    Molto bello questo racconto sisi….
    Io lo chiamerei " Il tocco del del demone"………la sensazione che dà quando ci sfiora un demone o Joker 🙂
    poi te lo spiegherò…………
    Ma cos’è un racconto scritto a quattro mani?? bello fantastico…
     
    N’abbraccio ciaoooooo

  13. Marcello ha detto:

    Oh Je..sembra sia piaciuto il nostro lavoro eh?Quanto talento ha la mia colleghina…ma non è per questo che ho scelto di cominciare questo lavoro con te..il talento non basta…serve cuore,voglia di vivere e tanta pazienza..le nostre vite si sono incrociate per caso..ma devo dire per fortuna..perchè ho trovato anche una persona d’ora che non lascerei andare per niente al mondo..ti voglio bene

  14. † √αмριяє ha detto:

    Avevo detto che ti avrei fatto sapere cosa ne pensavo, ed ecco qui..
    Marcello me ne mandò una parte tempo fa, quindi già lo conoscevo..
    E, devo dire che, nonostante lo conoscessi già, mi ha nuovamente stupita, e nuovamente emozionata.. Hai talento.. Cioè, avete talento..
     
    Sentirsi dire certe cose e andare avanti non è da tutti, anzi tutt’altro.. Esprimere se stessi in qualsiasi modo è arte di pochi, e voi due, a mio modesto parere, fate parte di questi pochi..
     
    Continuate così..
    Riuscirete a volare, un giorno…
     
    Un bacio…     :*

  15. SARA ha detto:

    è sempre un piacere leggerti piccolè…perchè sei una ragazza davvero straordinaria…te l’ho sepre detto no?
    un bacio mi hai commossa quindi mi fermo, ma poi torno

  16. Emilia ha detto:

    Sono veramente ammirata…per l’idea..per la bravura…per il cuore, che si sente in questo pezzo…e in quello di Marcello (sono riuscita a leggere anche il suo, ancor più piccolo…accidenti!!). Allora io mi preparo?!? Ormai è un attimo per me…acquistare…leggere…recensire.
    Forza allora…dateci sotto, lo voglio leggere quanto prima. Buon lavoro e un abbraccio doppio :-)))

  17. Danilo ha detto:

    C’è voluto un po per leggerti, ma ne è valsa la pena. Mi hai entusiasmato, emozionato e sono rimasto senza parole…. sei formidabile…… una ragazza meravigliosa…. caspita, piccoletta ma…..ciao dolcissima, ti auguro una serena giornata… ti mando un po di bacini… ciao ciao……

  18. Stephan ha detto:

    eheheh curiosona……..
    Allora cerco di spiegare brevemente anche se io non son molto bravo con le parole…….
    In pratica concordo con la tesi di Dani……di quando una persona stà in una fase malinconica per accadimenti può accadere di incontrare un Joker ….Il Joker è un uomo o donna che sia …che si ciba di anime ……dando un attimo o attimi d’amore o passione…..per poi sparire lasciando solo vuoto……..e quella persona rimarrà per sempre innamorata di quell’entità e non potrà mai amare nessun’altro…vivrà per sempre nel ricordo del tocco del demone 🙂
    Insomma una leggenda….tranquilla…eheheh….

    Quel di che ti vidi mi sembravi una vipera e mi mordesti con quel veleno che per me era un filtro d’amore magico. Ma purtroppo come tutte le vipere il veleno era mortale. Baciarti è come camminare fra le fiamme dell’inferno. Accarezzarti è come immergersi nella lava. Dirti ti amo è come guardare nella tua coscienza, per poi cadere in un profondo oceano. Mi racchiudo nel mio subconscio la mia coscienza piange lacrime d’argento il mio cuore perde sangue… La gente la considero come un grosso animale che ha paura di se stesso e non attacca mai direttamente ma indirettamente Esplorare il prondo spazio è come affondare nei tuoi occhi. Cammnare sulla sabbia ardente è come baciare le tue perfide labbra. Una lacrima d’argento è caduta sul mio cuore, perforandolo… un dolore che non si potrà più rimarginare. …..
     
    N’abbraccio……..cmq scrivi bene hai del talento……ciao ciaoooo

  19. Anto ha detto:

    esattamente!!!! come qui… come si fa?
     

  20. JACKMAX ha detto:

    grazie brava jessica…come un passaggo da te è un tuffo in u mon do rosa incantato..che la vita mia ha un pò ..dimenticato…..grazie ancora..max

  21. JACKMAX ha detto:

    ..comunque prendere qualche tram vuoto..nella vita aiuta,,,tutto fà brodo credi..joker..smoker e midnight talkers..esistono da sempre con e senza perchè possono traghettarci verso recriminazioni…ma piu avanti e piu grandi..

  22. Marcello ha detto:

    applausi,applausi per jessica!

  23. ℓα ρσєтєѕѕα ha detto:

    Siete bravissimi a scrivere *
     
    *applauso*
    lettura graditissima
     
    un bacione e grazie mille per le tue parole.
     

  24. Cristian ha detto:

    Ciao jessicu sono sempre bellissimi i tuoi interventi devo prendere spunti da te hihhihi stammi bene e grazie ke mi lasci sempre i commentini tvb

  25. тєαтιиα ha detto:

    Ciao, Tesoro! Cavoli, ci ho messo abbastanza a leggere, ma ora posso ritenermi pronta a commentare. Innanzi tutto voglio ringraziarti per il tuo commento da me: sei sempre onnipresente e molto più saggia di gente che ha il doppio dei tuoi anni. Ti ammiro, sei una bellissima persona ed è anche per te che continuo a scrivere con passione ciò che sento, dunque a rifugiarmi nel mio piccolo spazio. In realtà io passo la maggior parte del mio tempo a ripararmi. So che detto così possa sembrare addirittura eretico dirlo, ma purtroppo riesco a percepire il vuoto in entità maggiore al calore. Sento sempre più spesso il dirupo avvicinarsi e sempre troppo poco spesso quel nido del quale avrei estremamente bisogno per abbozzare i restanti problemi, farmi forza ed andare avanti carica d’ottimismo. Auguro sia a te che a me di acquisire quel pò di luce sufficiente per rendere al massimo della nostra essenza, sempre.Un bacio immenso! :*

  26. Tiziano ha detto:

    che commento lungo ci ho messo un bel pò a leggerlo tutto…..devo poi leggere la seconda parte…bella idea è come  un romanzo virtuale. complimenti ciaoo

  27. Lisetta ha detto:

    Io non sono brava a scrivere^_^anche per università infatti ho scelto i numeri^_^
    questo post mi ha confusa ancora di piu’^_^scherzo ma già sono confusissima dell’incontro^_*
    c’è stato ma io non mi capisco,chissa’ che voglio io!!
    ciao amichetta e in bocca al lupo anche pe il tuo cielo
    bacetti

  28. Roberto ha detto:

    Ciao Jessica, allora come va? Sono contento che sei passata a lasciare una tua opinione sul mio ultimo post, ti ho anche risposto, anche se con un po’ di ritardo, perdono…. eh eh….. ciao a presto!!!

  29. giulia ha detto:

    Mannaggia al poco tempo! Bellissimo, tornerò a leggere e ora provo anche a dare un’occhiata anche da Marcello!
    Un abbraccio buonanotte!

  30. Cà.. ha detto:

    Una non convenzionale storia di "certe"vite profonde che per decollare hanno bisogno di cadere dall’alto..due racconti che hanno poco di irreale, ma sicuramene surreali: difficilmente gli occhi si possono distogliere dalle vostre parole..
    Condivisione di anime..ecco forse quello che serve per crescere insieme..ora sono ansioso di poter leggere e rivivere il proseguo di questo inizio di vita…
    Ciao un bacio
    Cà.

  31. sпòв .♥ ha detto:

    Vengo dal blog di Marcello ..
    dio mio ke bello leggere da due prospettive diverse !!
    Siete semplicemente bravissimi ..

  32. Marcello ha detto:

    Visto quanti commenti?:-p

  33. sпòв .♥ ha detto:

    Bhé ke dirti ..
    grazie anche a te ..
    Io sono di Ragusa, in Sicilia ^^
    Comunque rispondendo a Marcello ..
    questi commenti sono il minimo
    per un lavoro come questo ..

  34. argeta ha detto:

    Che cos’è un racconto a più mani?passa un buon week end!

  35. Martine ha detto:

    buon weekend!!!

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