Ad un anno dalla maturità! (Gli esami non finiscono mai!)

Un lungo déjà vu  e, poi, rieccomi inciampare nelle torbide acque
del passato. Ma questa volta è diverso e il mio viso disteso ne è la prova più
evidente. Apro il rubinetto fino a riempire la vasca, prendo la paperella che
ora, per fortuna, galleggia e, con calma, mi immergo nei pensieri, fino a
ritrovare una serie incredibile di emozioni.
Non è passato, poi, così tanto tempo, ma nemmeno così poco da dire “sembra
ieri”.
Cos’è un anno rispetto ad una vita, in fondo?
Scavo come una talpa sotto terra, nei mie ricordi e la prima cosa che mi torna
in mente di quell’esame di maturità è il caldo torrido. Un caldo così credo di
non averlo mai sentito. Probabilmente la mia colonnina di mercurio si adeguava
agli sbalzi di umore, ma, ne sono certa, tutto ciò non dipendeva solo dallo
stress accumulato e da quelle contorsioni mentali a cui non ponevo fine: una
cospirazione da parte dei produttori di condizionatori era in atto contro noi
studenti in quel periodo, ci metto la mano sul fuoco.
Non so come spiegarmi, altrimenti, il caso del mio nuovissimo ventilatore
auto-distruttosi (tipo i messaggi che arrivavano all’agente di Mission Impossibile) nel momento stesso
dell’accensione. Per fortuna era in garanzia e mi è stato sostituito e mandato
gratuitamente a casa…

…dopo circa tre mesi: quando, ormai, Eolo soffiava venti più
freschi.

Tornando alle settimane prima degli esami, i
pensieri confusi trovavano conforto solo rispecchiandosi nel disordine della
mia scrivania di cui, però, rimaneva solo l’idea: troppi i fogli, i libri e gli
appunti sparsi da quella brezza tanto voluta e mai trovata, se non attraverso
un timido ventaglio cinese che, da lì a poco, avrebbe fatto la stessa fine del
compatriota di metallo. E’ stato un periodo duro e ricordo che iniziai a rendermene conto quando
tutti facevano il countdown delle ore che mancavano alla fine della
scuola. L’idea che, a breve, tutto sarebbe finito, di certo, però, era un
appiglio valido a non lasciarsi andare insieme a quelle pagine da sfogliare,
continuamente, ininterrottamente, una dopo l’altra. Assurdo, ho odiato per cinque anni quell’edificio, quelle quattro mura
gialle e, poi, è successo che, proprio quando è arrivato il momento di
andarsene, tutto quello che ho prima detestato, mi dispiaceva immensamente
lasciarlo. È come quando ti accorgi di voler bene ad una persona solo quando ti
è lontana. Con la differenza che a me sarebbe mancata solo la signora del bar
che, di tanto in tanto, mi offriva le pizzette. In realtà avevo solo una grossa paura dell’esame e, ancora di più,
delle scelte che, obbligatoriamente, ero costretta a fare, quel tipo di
decisioni che prendi solamente perché sei stufa di rispondere “non lo so” alle
domande sul futuro e, allora, giri la ruota e speri ti vada bene. Speri che
tutte quelle fatiche non siano state inutili, speri di avere la meglio su chi
credeva che mai e poi mai ce l’avresti fatta. Anche sul secchione del primo
banco che ti guardava con la puzza sotto il naso solo perché lui sapeva già
cosa voleva dalla sua vita e tu, tu accreditavi più opzioni, anziché optare per
un’unica via con il paraocchi, a che serve poi? Io ho accumulato tutte le
possibili eventualità  e, solo alla fine,
quando un briciolo di certezza ha iniziato a farsi strada dentro me, ho deciso. Mi infastidivano
profondamente tutte quelle giustificazioni o spiegazioni da dare, riguardanti
ogni singolo pensiero che potevo propormi.

Era tutto finito, quasi. Questo mi
consolava. Ma, prima della fine, oltre le tre prove scritte che avrei superato
senza troppo timore trovando, soprattutto nella prima, pane per i miei denti,
c’erano quelle imprevedibili incognite che mi avrebbero bacchettato durante gli
scritti, da affrontare. Dopo Davide contro Golia e Achille contro Ettore non
c’è sfida più epica degli alunni e i professori durante la maturità. C’è chi si
premunisce di mazzette, chi di buone intenzioni e chi di saliva da utilizzare
con decisione…io, invece, andai
disarmata. Non mi aspettavo
clemenza, né un trattamento di favore e, in effetti, senza troppe esitazioni,
li ho visti schiantarsi contro di me. Ma non voglio parlare di voti. Che quelli
non costruiscano le persone, lo sappiamo bene. Ma di quegli individui che,
improvvisamente trovandosi col coltello dalla parte del manico si sentono in
potere di qualsiasi sgambetto. Da me non hanno avuto alcun tipo di
soddisfazione e, a parte qualche critica di troppo, mi sta bene com’è andata. Per il semplice fatto
che so che nella mia vita, il loro parere conta meno di zero
.

Riemergendo dalla
vasca e ritornando in contemporanea con il mondo, mi accorgo, guardando il
calendario, che s’avvicina per molti altri la fatidica "notte prima degli
esami". Della mia non ricordo “quattro ragazzi con la chitarra e un pianoforte
sulla spalla” come dice la canzone, frase tra l’altro, da tradurre perché,
ancora, non l’ho mica capita, eh! Ricordo quell’ansia e tutti che mi ripetevano
“non preoccuparti”.  Incitamento inutile perché, come fai a non essere
nervoso? Per fortuna ho
trovato te, lì, ad aspettarmi, o meglio, l’idea di sapere che qualcuno, seppur da
lontano, mi capiva alla perfezione. Non m’hai chiesto di
non temere, perché quel balzo nel vuoto l’avremmo fatto entrambi. Non me l’hai
chiesto perché, anche se non lo sapevamo, immaginavamo già quello che il futuro
c’avrebbe riservato. Avremmo e
stiamo lentamente tentando di disegnare i contorni di una scena in cui le luci
sul palco illumineranno uno spettacolo tutto nostro, dall’esito soddisfacente,
seguito da un applauso sicuro e scrosciante, si spera. Ci siamo,
semplicemente, incoraggiati e sostenuti a vicenda, come facciamo già da tempo,
ormai. E, poi, tutto è passato, così, volato. Certo, è un pò stupido
dirlo dopo, ma è solamente quando aspetti, che i giorni sembrano non voler
trascorrere mai. Eppure, mi correggo, ad un anno da allora, sembra volata via
un’eternità, un mondo intero… E si cresce e si cambia affrontando
anche questi tipi di soddisfazioni o sconfitte, dipende dal punto di vista,
poi. Si cresce e si cambia anche preoccupandosi del proprio domani, anche
perché, dopo di quella, le notti prima degli esami saranno continue e,
francamente, non credo avremo mai il tempo di smaltirle tutte. Quindi,
accontentiamoci di essere qui, a respirare aria sempre nuova…poi,
chi vivrà, vedrà!

Jessica Mastroianni      

Marcello Affuso       

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19 risposte a Ad un anno dalla maturità! (Gli esami non finiscono mai!)

  1. Marcello ha detto:

    per essere stato fatto in due giorni è un piccolo miracolo..

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  2. Roberto ha detto:

    Proprio qualche ora fa ho visto un servizio in tv sui giorni immediatamente precedenti gli esami di maturità e ho pensato anch’io di scriverci un post per ricordare il mio, che ricordo bene nonostante siano passati tantissimi anni. Come ricordo con piacere tutto il periodo trascorso in quel liceo 🙂

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  3. signoraIN ha detto:

    Che bel pezzo, l’ho letto immergendomi nell’etmosfera umida e nervosa di quelle ore. Non mi evoca nulla…io non ho fatto la maturità, ma è riuscito a farmi sentire lo stesso stato d’anima, la tensione e il disordine mentale che assomiglia ad altri momenti della vita, quelli si vissuti anche da me, che in un certo senso possono somigliare. Perchè è vero che ogni appuntamento è un "esame"…e che nella vita ogniuno di noi ci si deve imbattere.BRAVI, ma vi avevo già fatto i complimenti!! Se foste musicisti, la vostra "musica" a quattro mani… mi piacerebbe molto ne sono più che sicura.Un abbraccio ad entrambi 🙂

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  4. Bιαи¢αиєνє ha detto:

    eccomiiiiiiiiiiiiii!!! mi senti?! ^.^ps: tornassi indietro….. mi rinchiuderei alle superiori!! 😄

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  5. Bιαи¢αиєνє ha detto:

    ps: bavcioooooo [con lo schioccooooo]

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  6. JACKMAX ha detto:

    ma quanti ricordi mi hai fatto riaffiorare..te possino..persino un incubo che sognai tipo una settimana dopo il diploma…ero seduto sul murertto della scuola fuori.. e non c’era nessuno..mentre nel sogno mi chiedevo quanto fosse presto e che cosa ci facessi li visto che mi ero appena diplomato….cominciano ad arrivare i compagnoi di classe..tutti piu giovani di come li avevo lasciati alla nmaturità…che mi dicono..dai prendi i libri che si entrea un ora prima oggi..e mentre tento di capire in che razza di sogno sia capitato..sognando…prendo i libri e leggo su uno..4°f ..haaaaaaaaaaaa esclamo..cazzo..ma come tutto il uarto poi il quinto ed ancora la maturitaaaaaa ditemi che stò sognando… e loro..sbrigati che senno’ il prof si incazza…beh non vi dico al risveglio la felicità di andare a vedere il calendario…….credo sia il giorno in cui ho bruciato i miei libri..e mai mi pentirò di averlo fatto…

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  7. Carlo ha detto:

    Passano…Passano i giorni prima degli esami,passano le ore e diventano minuti,quei minuti interminabili prima che tocchi a te…Poi ti senti chiamare, ti tremano le gambe, cominci a rispondere a tutte quelle domande…E tutto sudato esci da quella sala, inconsapevole del risultato ma felice che sia passato…Passano i minuti che diventano giorni e mi ritrovo a scrivere qui a venti anni esatti dalla mia maturità!Un saluto caro da Carlo.

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  8. Marcello ha detto:

    🙂

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  9. ♪RAMROCK♫ ha detto:

    Belle parole, buona serata, ciao

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  10. Erika ha detto:

    EH EH EH SI JESSSS…mi ricordo del tuo esame… eri arrabbiatissima ricordiiiiiii? E io che tentavo di consolarti dicendoti che tanto il voto poi , nella vita futura , non sarebbe contato nulla … che i secchioni che avevo visto uscire col massimo non erano arrivati certo dove sono arrivata io con il mio misero 75 (rubatissimo tra l’altro!)Sai … a distanza di tanti anni , ancora oggi , il ricordo di quei momenti mi strappa una lacrima ! Allora non potevo sapere quanto mi sarebbero mancate le mattine a fare colazione al bar con amiche che non ci sono più , a giocare a puzzle bubble nelle ore di religione che non facevo … il torneo scolastico di pallavolo , la fuga dalla finestra nell’intervallo per andare a comprare la pizza e rientrare in tempo prima che la bidella mi chiudesse fuori … ecco … ci sono momenti che passano e che viviamo come se non dovessero finire mai …invece finiscono !!! Oggi lo so e vivo tutto piu intensamente … ma allora non lo sapevo per questo il ricordo di quegli ultimi giorni di scuola è diventato cosi infinitamente prezioso !!!!

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  11. Principessa ha detto:

    ESAMI DI MATURITà????? oddio quanto tempo è passato?????? mi sembra un’eternità ma nel tuo scritto ho rivissuto quei momenti.. che volevo passassero in fretta e oggi vorrei rivivere ancora!!! …

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  12. ☆ραℓℓιηα☆ ha detto:

    Che brutto affare la maturità…eppure mi ero ripromessa di reagire meglio, di non lasciarmi prendere troppo dal panico, di dormire sufficienti ore la notte, e mangiare quanto basta il giorno. Ci sono riuscita? No direi proprio di no. Paura, ansia, stress si fondono in uno strano mix che ti fa trattenere forte il respiro mentre il battito accelera sempre più. E come se stessi facendo un enorme salto nel vuoto. Cosa mi aspetta? Non lo so, ed è questo che mi spaventa e per quanto tutti continuino a dirmi di stare calma, perchè è una sciocchezza, io mi agito sempre di più. Sono sicura che quest’emozioni non le dimenticherò mai, ed è giusto che sia così, è giusto viverla così, perchè un domani sono sicura che ne avrò un ottimo ricordo. Certo, non saranno d’accordo le persone che mi sono accanto…convivere con me in questo periodo è realmente difficile..bisogna avere dei nervi d’accaio! ^^Ragazzi complimenti per questo post…mi è piaciuto davvero tanto..soprattutto perchè sto vivendo tutto questo anch’io..con l’unica differenza che non ho, come voi, un’altra persona con cui condividerlo. Un bacioneee!La vostra..Pallina…

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  13. Zrcadlo ha detto:

    Leggere questo post, amica mia, mi ha fatto fare un salto indietro nel tempo di parecchi anni… pensa, sette anni! Era il 2002, quando io ho fatto la maturità… sette anni, mio Dio, che a volte sembrano sette secoli, per quanto mi sembra lontano.Ricordo che avevo una paura tremenda, che detestavo alcuni dei miei professori con tutte le mie forze… che ero spaventatissimo…Affrontai la prima prova, il tema, proprio il giorno dopo quella famosa partita Italia – Corea 1 a 2… la ricordate? Quella con l’arbitro che proteggeva la Corea…Tanto che si parlava di calcio persino durante la prova!Ricordo tutto!Ricordo il senso di liberazione quando tutto fu finito… Ricordo anche come poi ho invidiato quei momenti, quando ho dovuto affrontare gli esami dell’università! Anche ora, che lavoro alla mia tesi, anche ora mi sento come mi sentivo allora… impotente, smarrito…Cara Jessica… grazie per questo ricordo, per questa esperienza, per questo dono!

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  14. Marcello ha detto:

    Moreno maledetto

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  15. Lara ha detto:

    mamma mia….per me ne sono passati nove…eppure sembra ieri….quanto mi sono divertita però….a discapito della paura che avevo, mi sono anche divertita!ricordo la seconda prova fatta praticamente in comune con tutti,il tema del primo giorno ….non solo ho fatto il mio, ma ne ho anche corretti due o tre….l’orale poi…..vabbè, che amarcord….un bacio bella

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  16. Carmen ha detto:

    Che belli gli esami.. li rifarei tutti… e tanti ne faccio ancora!Mi piacciono… adrenalina pura e un clima da favola!Un bacione cara.In bocca al lupo a tutti i diplomandi!Carmen

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  17. Fiore ha detto:

    Io ricordo la mia maturità… fu 1 vero incubooo !!! Notti & notti insonni prima degli esami, x poi riskiare di andare in tilt proprio durante gli orali… ma erano altri tempi, figurati ke come privatista, x aver fatto gli ultimi 2 anni in 1, ho dovuto portare tutte le materie… come ti dicevo, 1 vero incubooo !!!Ma è vero, come diceva in 1 sua commedia, il grande Eduardo De Filippo, ke gli esami non finiscono mai… in fondo, x ogni nostra decisione, nella vita è come dover passare 1 nuovo esame e anke gli altri, non ci risparmiano di essere nostri esaminatori ad oltranza !!!

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  18. sпòв .♥ ha detto:

    Innanzitutto, anche se in ritardissimo, tanti auguri per i tuoi 19 anni!!Poi, tesoro, avevo disattivato i commenti nel blog ma c’era il guestbook per le vostre parole! :(Mi dispiace molto che tu nn lo abbia capito, mi dispiace anche che abbia letto il tuo msg solo adesso..Sono in tempo per rimediare?Il momento brutto è passato da tempo, tu come stai?Scusami ancora per l’assenza, un bacio

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  19. ╬✞Nadir spaces ha detto:

    http://img268.imageshack.us/img268/1297/animazione2q.gifFarò della mia anima uno scrignoper la tua anima,del mio cuore una dimoraper la tua bellezza,del mio petto un sepolcroper le tue pene. Ti amerò come le praterie amano la primavera,e vivrò in te la vita di un fioresotto i raggi del sole.Canterò il tuo nome come la vallecanta l’eco delle campane;ascolterò il linguaggio della tua animacome la spiaggia ascoltala storia delle onde.buona settimana aricyaonadirP.S.a brescia piove brutta estate sembra inverno xd

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