…venuto dal sole o da spiagge gelate…

Non voglio cercare parole, ma
trovarle e basta. Senza pensar troppo o inseguirle più del dovuto, non ce n’è
bisogno. Non mi va di rincorrere attimi vissuti, ormai sono andati, non ci
resta che affrontare la realtà e, con essa, quell’assenza ormai creata dal
destino. Mi ero ripromessa di non farlo, invece l’ho fatto. Non volevo
scrivere, ho scritto. Non volevo pensarci troppo, sto frugando in tutto ciò
che, di allora, resta.

Ero arrabbiata, no, forse solo
delusa, rammaricata perché non riuscivo a comprendere il motivo per cui le
persone entrano nella tua vita e, appena possono, illusi da altri ideali creati
dal mondo, o ti fanno lo sgambetto, o vanno via senza nemmeno salutare.

Ora lo sono il doppio, perché,
con la stessa leggerezza con cui sei arrivato, poi hai deciso, o chi per te, di
andar via, senza un’ultima pacca sulle spalle o una carezza mentre ti intromettevi
in una delle tue battute che non facevano ridere nessuno, ma da bravi alunni,
sorridevamo lo stesso, sfogliando pagine di libri che studiavi insieme a noi.

Ieri, di certo, le parole non
sono mancate, erano tutte per te, chinate a guardarti dal basso, mentre tu,
magari, ascoltando, cercavi di correggere errori grammaticali e ci ridevi
sopra. Ma, alla fine, è stato un errore anche quello che ti è successo, un
errore che non si può incrementare, né evidenziare in rosso o in blu. Un errore
a cui non si può neppure rimediare. Allora, pur consapevole di  errare, scrivo anch’io, starò attenta ai
troppi punti anche se, alla fine, eri l’unico a cui piacevano. Non te li nego. Te
ne regalo in abbondanza.

Li regalo ad un insegnante di
soli trent’anni che era più ragazzino di noi. Ad un uomo che non si faceva
chiamare “professore Arcuri”, ma, semplicemente, “Bruno” eppure, quando
necessario, riusciva a mantenere le distanze e a farsi rispettare come nessun
altro. Ad un Sindaco che ha vinto insieme alla sua III F.

A quella sciarpa illuminata
dall’arcobaleno che sottolineava il suo sorriso. A quel programma mai portato a
termine. A quelle tracce dei temi che solo la sua fantasia avrebbe potuto
produrre.

A quei lunghi viaggi che lo
portavano sempre verso mete diverse, per fare il proprio dovere, per mantenere
ferme e salde le proprie idee, per scovare un mondo migliore. Ed è stata proprio
una di quelle strade ad inghiottirlo, a portarlo via da un universo che, in
pochi anni di esistenza, si era perfettamente creato.

E poi, né un saluto, né un
abbraccio, né una carezza, né una parola, né un cenno. Niente di niente. Un
vuoto colmo di assenze e di ricordi. Null’altro.

Solo, poi, quel breve frammento
di una vecchia canzone che prima era esclusivamente un voto, ora è diventato
qualcosa di più:

 

 “…venuto
dal sole o da spiagge gelate,
perduto in novembre o col vento d’estate,
io t’ ho amato sempre, non t’ ho amato mai,
amore che vieni, amore che vai…”

 

Un giorno ci rincontreremo e lì mi dovrai delle spiegazioni!

Arrivederci prof.

Ciao Brù!  

 

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14 risposte a …venuto dal sole o da spiagge gelate…

  1. Carlo ha detto:

    Grazie Bruno..perchè hai lasciato tanto nei cuori….cosicchè il vuoto lasciato dall’assenza fisica, sarà ricolmo della presenza del ricordo.Lo vedi Jessica? Bruno continua a sorridere…Ciao, da Carlo.

  2. LoRy AnGeL ha detto:

    mi vengono i brividi…l’ho letto su tutti i quotidiani ieri…e sn rimasta veramente sconvolta..immagino voi ke lo conoscevate mlt di +…la cosa importante è ke lui vive nei vostri ricordi…brava Jessyun abbraccio forteLaura

  3. Anto ha detto:

    è una cosa sorprendente quando un proff riesce ad entrare così in contatto con i ragazzi, e una cosa tremenda quando una persona che ha catturato la tua fiducia, e la tua stima immensa, debba improvvisamente andarsene… un giorno spiegazioni le darà a tutti, mi dispiace per il tuo proff, per i tuoi compagni e per te un abbraccio

  4. ♪RAMROCK♫ ha detto:

    Anche da noi quest’anno è morto un professore, (per fortuna non era uno dei nostri) però tutti i suoi alunni si sentivano come ti senti tu adesso…

  5. silvana ha detto:

    Ti sono vicina !!!!!!

  6. єℓιѕα ha detto:

    Ciao Amichetta…Solo in questi casi ti rendi conto di quanto le parole alla fine non abbiano senso, di come non riescano VERAMENTE ad esprimere quello che senti dentro di te, di come non possano colmare nessun vuoto. Credo che tu sia stata fortunata a conoscere Bruno, se lui amava insegnare, hai rappresentato una particella di felicità nella sua vita. E non è poco! Sarà sempre un Maestro, + che un Prof! 😉

  7. Jerry ha detto:

    Un abbraccio…

  8. ilaire ha detto:

    a luglio di 2 anni fa scrissi un post intitolato "SENSAZIONI", post che rimase dentro a molte persone, me compresa, e che tuttora ogni tanto "rispolvero all’occorrenza" (un po’ come i RIPRO-POST di Jerry :-P).. è un pensiero che a seconda dei momenti può risultare più felice o più triste, è semplice MALINCOGIOIA di aver "vissuto" persone speciali:http://ilaireandfriends.spaces.live.com/blog/cns!8617ECB10EA62504!368.entryse oggi sei quella che sei è, anche, grazie a LUI. 🙂

  9. Paola ha detto:

    Spazza via la malinconia e pensa a lui con il sorriso più dolce che hai…. e te le darà le spiegazioni…. oh… si se te le darà!!!

  10. SARA ha detto:

    finchè ci sono bei ricordi le persone continuano comunque a vivere dentro di noi……..e con noi…in ogni luogo e momento della nostra vita piccolè…

  11. Paola ha detto:

    Conoscere la morte, al i fuori dai libri, nella vita vera, è sempre doloroso. Lo sconforto per l’impotenza a reagire è grande ma bisogna reagire andando avanti senza mai dimenticare ciò che è stato e, soprattutto, coloro che sono stati capaci di regalarci qualcosa che il tempo non potrà mai rubare.

  12. Principessa ha detto:

    Questo grande uomo ti ha lasciato così tanto che il dolore sembra davvero difficile da superare… ma lui è ancora presente tenuto legato da tutti i ricordi e da tutti i sentimenti buoni che gli dimostrate.. non lo vedete ma lui c’è e sarà al tuo fianco anche quando non ti sembrerà come un angelo custode… ti abbraccio forte piccola…

  13. Danilo ha detto:

    Che giovane…che belle parole…Un abbraccio Jè, sai bene che posso capirlo, anche io ho avuto una perdita importante in ambiro scolastico!

  14. Mago ha detto:

    La mia preghiera per un uomo buono…

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