Un posto che non c’è (Non è vero che il tempo vola!)

Un posto che non c’è
(Non è vero che il tempo vola!)
"Le
fantasie devono essere irreali perché il momento, il secondo in cui tu
ottieni
il tuo desiderio, tu non vuoi, non puoi volerlo più. Per continuare ad esistere
il desiderio deve avere il suo oggetto perpetuamente assente. Non è l’oggetto
che volete, è la fantasia dell’oggetto. In tal modo il desiderio sostiene le
fantasie più strane.”             
(The Life of David
Gale)

Ci sono pagine da strappare, giorni da
cancellare, parole da non dire. Ci sono persone da dimenticare. Luoghi comuni
da sfatare. Situazioni e momenti da riporre in un cassetto in attesa che si
districhino le matasse. Tutt’intorno…la vita. Non ce ne rendiamo conto ma, in
realtà, è ovunque, anche dentro quel libro, in quei giorni. In quelle persone.
In quei cassetti che si aprono continuamente fino a risollevare malumori
inutili. Che sanno di chiuso e di vecchio. Puzzano, di chiuso e di vecchio. Non
basta storcere il naso per allontanarli. Sono come la polvere che, per quanto
provi a mandarla via, torna sempre. Anche se sei ormai distante anni luce da
quella lurida realtà che si diverte a prenderti in giro. Rimangono perché c’è
chi insiste nel cercare un modo, una via, uno spiraglio, un attimo per
disturbare la tua “quiete dopo la tempesta”. Una quiete che diventa solamente
illusoria. Se potessi scegliere, di quegli strascichi, ne farei tranquillamente
a meno! Perché non servono più ormai, se non a farci starnutire pensieri  con cui 
non vorremmo più avere a che fare. Soprattutto dopo tutta la cautela e la
pazienza che c’è voluta per risanare quelle ferite. Non è vero che il tempo
vola. Non sempre. Quando gli conviene, cammina indisturbato con una lentezza
unica. E pesa più di mille macigni accatastati uno sull’altro. Pesa insieme a
quel passato che si ripropone continuamente, lasciando una scia più acerba e
malinconica. Per lasciare un alone che io non voglio. Non più. Non mi serve.
Non me ne faccio niente. Ma non basta lavare quelle macchie per pulire le
delusioni. Non basta ignorare una persona per eliminarla dalla propria vita.
Non basta convincersi di ciò che non è. Ma c’è chi questo non lo sa. C’è chi,
con la fantasia, crea miriadi di aspettative che le sue spalle non sono capaci
di reggere. Forse nemmeno le spalle di un gigante ce la farebbero. Costruzioni
meravigliose in cui i pensieri possono sentirsi a loro agio, ma troppo fasulle,
troppo inutili e incerte come i passi da fare prima di giungere chissà dove.
Chissà perché. Forse in un posto che non c’è, che non è mai esistito e mai
esisterà, ma in cui è sicuramente più comodo vivere. È più comodo per loro. È più
comodo per noi mettere le mani avanti dimostrando di non essere quel tipo di
persona. Eppure siamo i primi, quando la puzza non sparisce, quando le ferite
sembrano non volersi rimarginare, a rinchiuderci in quel posto che non c’è. 

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5 risposte a Un posto che non c’è (Non è vero che il tempo vola!)

  1. Marcello ha detto:

    Eppure siamo i primi, quando la puzza non sparisce, quando le ferite sembrano non volersi rimarginare, a rinchiuderci in quel posto che non c’è.

  2. silvana ha detto:

    Buong giornooserei dire che ( ci rifugiamo ) !!!!!! Un abbraccio

  3. Carlo ha detto:

    Sarà che uso il panno antistatico…ma la polvere non torna più! Ahahah! A parte gli scherzi…Il Tempo passa inesorabile nè lento nè veloce. Siamo noi che vorremmo fermarlo o farlo scorrere a nostro piacimento. Delusioni ce ne saranno 1000 ma a compensazione ci saranno 10000 soddisfazioni. E piano piano ti accorgerai che quel che oggi ti appariva un’abisso più in là lo rivedrai e ti sembrerà una pozzanghera…Non è cambiata la situazione..è solo che tu sarai cresciuta!Un abbraccio di speranza…da Carlo.

  4. kιsskιss ha detto:

    Come al solito SONO SENZA PAROLE… Non posso che fare i complimenti sia a te che a Marcello (adesso però glieli faccio direttamente).Ho dovuto rileggerlo una seconda volta x "convincermi" che non sono stata io a scrivere questo post.Dalla prima all’ultima parola ci sono io. No so che dirti, hai parlato x me. Ti giuro che sarebbe da fare copia/incolla e postarlo sul mio blog… non c’è una frase, UNA SOLA, che non descrive ciò che sento, che ho vissuto, che ho dentro.La polvere, le ferite, le pagine, i giorni, le parole, la vita, i macigni, il passato, la malinconia, le delusioni…. incredibile!Tesoro è un immenso piacere leggerti… e te l’ho già detto: nessuno come te…Un bacione

  5. paola ha detto:

    Aho’? e dove la pigli tanta saggezza e "pregnanza" alla tua età? Se vuoi fare la giornalista opinionista sarai la nuova Piroso.Complimenti, fragolina. Parli all’anima. Come te la passi? Ti sorride la vita? mi auguro di si. Baciozzipaola

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