Il primo amore non si scorda mai!

La vita è una favola narrata da uno sciocco, piena di strepito e di furore, ma senza significato alcuno”.

William Shakespeare

Sembrerà strano, ma non c’ho mai creduto a tutte quelle storie sui principi azzurri, i cavalli bianchi, i boschi fatati, le principesse meravigliose…

Troppi colori e troppa magia. La realtà non è così.

I “principi” di oggi non sanno andare a cavallo, né comprano fiori. Le “principesse”, invece, non fanno altro che badare all’apparenza, sfoggiando trucco pesante e minigonne che lasciano poco all’immaginazione. Si confondono tra la gente per timore di essere “diversi”, di ricalcare l’immagine di quello stereotipo impresso nella mente di ciascuno di noi.

Basta poco a quel principe per inciampare e fare una figura pessima davanti alla sua principessa col piercing al naso e la big bubble in bocca.

È evidente che siano storielle per far credere quello che non c’è e mai sarà. È evidente che tutti siamo alla ricerca di un sogno che dia colore ai film che ci costruiamo in testa, dipingendo un quadro perfetto di un futuro perfetto in un mondo perfetto. Tutto ciò, rinchiuso in un sogno imperfetto. Perché imperfetto? Perché è solo un sogno.

Non è vero che non c’ho mai creduto, però. Anzi, l’ho fatto fermamente con la convinzione che la realtà a volte, correndo, possa superare i sogni, vincere quella gara, anche solo per una frazione di secondo, un attimo, un istante, un pizzico…

Cos’è che non è andato?

Il principe in realtà era uno stregone che si divertiva a far assaggiare le sue pozioni magiche, godeva nel comandare, nel vedere chiunque ai suoi piedi. Gli piaceva divertirsi tramutando in burattino qualunque donzella gradevole gli si ponesse innanzi. Aveva
trasformato in ranocchi tutti i possibili principi del reame. O forse no, forse la magia l’aveva fatta a me, ai miei occhi che non vedevano altro se non lui. Oppure rane, rane ovunque. Per strada, per i rovi, per i boschi, nei castelli, sui troni. Ovunque. E i ranocchi poi non diventano principi. Perché se sono ranocchi, nessuna principessa ha il coraggio di baciarli. Sono destinati a restare ciò che sono.

Non c’è magia che tenga. Perché il primo amore lascia sempre qualcosa che ogni altra pozione non può cancellare. Che tu voglia o no. Che tu lo ammetta o no. Un antidoto non esiste.

Lo stregone malvagio, nonostante sia stato perfido e cinico, ha tatuato il suo nome dentro quell’anima. Una gomma non basta a cancellarlo, non basta nulla. Lascia il segno, chiunque egli sia, comunque egli sia, nonostante tutto.

E poi forse arriverà davvero, scendendo da una macchina nero pece, un ragazzo con la polo azzurra. Non sarà questione di accontentarsi. Basterà. Basterà anche se non è principe, anche se il suo cavallo ha il motore e non è bianco. Anche se è moro e ha gli occhi scuri.
Anche se è un po’ incapace con le frasi romantiche e ha dei modi buffi. Basterà, e quel segno inciso nell’anima tornerà nel buio della notte, nei pensieri che stuzzicano gli umori. Tornerà, ma a lottare solo con se stesso perché io non ci sarò più.

© Jessica Mastroianni
&
Marcello Affuso

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9 risposte a Il primo amore non si scorda mai!

  1. David Ryan ha detto:

    sfoggiando trucco pesante e minigonne che lasciano poco all’immaginazione …. lo dici te cara mia , ahahahahsfido qualsiasi uomo se non vaga coi pensieri alla vista di due belle gambe …. e’ normalissimo comunque .complimenti per la storiella … il mio primo amore ? Milena , una mia ex compagna delle …. elementari !! ero cotto e stracotto .ps . come mai scrivi i tuoi post quasi sempre con affuso ? come fate ? una parola te e una marcello , una te e una marcello …. ihihihibuon pome jessica , cià

  2. Mago ha detto:

    Interessante riflessione…

  3. Jessica ha detto:

    @ David: non cogliere la palla al balzo, è per far intendere che spesso si finisce per badare solo a queste sciocchezze superficiali, piuttosto che scavare a fondo. Dentro ognuno di noi c’è un abisso, ne sono certa, poi, ovviamente, non possono mancare le eccezioni, è normale e forse è anche giusto che sia così.Che fine ha fatto Milena? :-PP.S. Non ti piacciono i post che scriviamo io e Marcello? L’importante è che ti giunga qualcosa, che abbiano un sapore, come e perchè è un problema irrilevante! :-)Il fatto che l’abbia definita "storiella", mmm, ci passo su, dai…cerco di badare solo ai complimenti! :-P@ Mago: grazie Vale, dai, che è questione di tempo e poi "La Dedicaaaaaaaa"…Bacioni!🙂

  4. David Ryan ha detto:

    mi sembra che abbia gia letto queste tue parole …. o no ?e’ ovvio che non bisogna guardare solo l’aspetto esteriore … ne sono estremamente convinto . i tuoi post sono belli , ho definito il tuo post storiella …. non volevo cogliere il lato negativo , assolutamente . e mi scuso se te l’ho fatto pensare anche per un secondo .Milena ? ho un brutto difetto …. ho la memoria corta , non ricordo piu’ il cognome …. ricordandolo forse potrei trovarla su fb , anche se non faccio piu’ parte dal un bel po’ dal mondo di faccia libro !!comunque davvero …. come fate a scrivere un post a due mani ?? anzi ….. a quattro mani , ihihihvabbe’ cià , bacio

  5. kιsskιss ha detto:

    "un antidoto non esiste"… che bella consolazione ahahahahahbravi come sempre :)un bacione tesoruccio bello!

  6. Marcello ha detto:

    uno dei due scrive la "base" e poi si aggiusta e aggiunge insieme..

  7. Zrcadlo ha detto:

    Davvero molto bello, Jessica… anche se non vale per tutti… per alcuni è prescritto che non avranno mai nè un primo nè un secondo amore, perchè resteranno sempre soli… come me.Ti auguro buon Natale, a te e al tuo principe azzurro!Siate felici, voi che potete.

  8. Carmen ha detto:

    Favolosa cara Jessica…. anche se dolorosa. Ma son parole di cuore e dimostrano di saper amare molto profondamente.Un bacioneNulla è più sentito di un caldo e dolce Natale, di quell’atmosfera magica di ritorno al passato… della sensazione del buono in noi e in ciò che ci circonda!Natale è delicatezza come l’amicizia più preziosa.Dolce Santo Stefano !Carmen

  9. Jessica ha detto:

    @ David: Marcello mi ha preceduto…beh, credo fermamente non sia questione di memoria, se c’è qualcosa che ti ha segnato, quella cicatrice non la dimentichi, la ritroverai sempre e comunque… forse non ce l’ha fatta ad incidere così indelebilmente il segno e probabilmente, è anche meglio così, no?🙂 Un bacione!@ kisskiss:Purtroppo sa di tutto tranne di consolazione, ma pazienza…ahahah… spero tu abbia trascorso un buon Natale e ti porgo i miei auguri per un gioioso Santo Stefano…@ Zrcadlo R:è triste pensarla così e forse nemmeno giusto. E’ questione di tempo, questione di aspettative e di forza nel saper abbracciare le singole emozioni. Questa forza tu ce l’hai, devi solo crederci…sempre più! Un abbraccio! ;)@ Carmen:Ricambio l’abbraccio delle tue parole con il mio abbraccio tanto affettuoso e ricco di stima. Buon Santo Stefano anche a te!😉

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