Forse è giusto così!

 

Si parla tanto del bello che è nella certezza; sembra che si ignori la bellezza più sottile che è nel dubbio. Credere è molto monotono, il dubbio è profondamente appassionante. Stare all’erta, ecco la vita; essere cullato nella tranquillità, ecco la morte.

(Oscar Wilde)

Il tempo mi ha insegnato che non esistono i “per sempre”, non esistono i “mai”. Sono concetti relativi a cui ci aggrappiamo quando le condizioni ci portano all’apice di un qualsiasi stato d’animo.

Tutti quei “Ti amerò per sempre”, “non ti lascerò mai”, “io e te fino alla fine!”, li ripetiamo solamente per rendere controllabile qualcosa che controllabile, invece, non è. Per sentirci padroni del sottile filo d’Arianna che unisce tutti noi.

In realtà, però, tutto ruota intorno alla parola “forse” il che, probabilmente, è meglio, perché rispetto all’immobilismo che l’avere “certezze” fornisce, il dubbio sa spronare, dando sempre nuove ragioni per andare avanti…forse.

In fondo, basta troppo poco per ridurre le parole in polvere, troppo. E, allora, probabilmente, non ha molto senso dar loro valore. Basta una persona in più, un minuto in più, o qualche attenzione in meno, per far rimanere il vuoto, lasciando solo qualche briciola sparsa sul pavimento delle infinite aspettative.

È assurdo e triste scoprire che ogni rapporto umano, ogni esperienza, ogni legame, possa scivolar via con la stessa semplicità di una goccia d’acqua sul marmo.

È triste perché con quelle persone abbiamo condiviso le più piccole cose, i silenzi, gli stessi appigli che hanno sorretto i nostri passi tenendoci in piedi, aiutandoci a non precipitare. Ed è triste, poi, rincontrare quello sguardo e vederlo fuggire via, lontano, circondato
da paure e timori inutili, insensati, sorretti anch’essi dal nulla. L’unica soluzione, quindi, quando tornano a bussare quei ricordi e si scaraventano dentro, sferrando i loro colpi come pugnalate a mente lucida, sarebbe tramutare i ricordi nelle costruzioni Lego: da
smontare e riedificare ogni volta che vogliamo, a nostro piacimento, senza troppi schemi mentali. Gettando via gli attimi apparentemente superflui, quelli insostenibili, pesanti, che i nostri traballanti pilastri emotivi non sono in grado di reggere, invitando al tavolo
della nostra memoria solo i migliori.

Sarebbe bello poterlo fare, sarebbe bello avere basi oggettive con cui poter giudicare cosa è meglio e cosa peggio. Peccato che questa sia destinata a rimanere un’utopia!

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5 risposte a Forse è giusto così!

  1. kιsskιss ha detto:

    Nulla è x sempre…è triste da accettare ma è così purtroppo. Le uniche cose che sono x sempre sono i ricordi, quelli indelebili… il resto è davvero tutto relativo.Un bacione tesorino bello🙂

  2. Marcello ha detto:

    Ma i ricordi non sono oggettivi :-p

  3. Fiore ha detto:

    "Abbi dubbi" diceva tempo fà il mio cantautore preferito Edoardo Bennato ed aveva ragione, mentre addirittura il grande filosofo Socrate, declamava : "Sò di non sapere" ed ank’Esso ci aveva azzeccato in pieno, in quanto ogni incertezza è indice d’intelligenza, ke ha insita in sè quell’umiltà necessaria x potersi disporre in animo d’apprendere… tanto ke l’ignoranza è permeata da superbia e da boria, nell’errata convinzione di conoscere già ogni cosa, senza invece sapere 1 bel niente !!!

  4. Martine ha detto:

    buon pmmarty

  5. Rameck ha detto:

    Grazie per il commento, splendide parole complimenti a tutti e due🙂 Ciao e buona notte (Ramrock!)

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