Distante da te

[…] Arriva Alessandro a distrarmi. Con lui ci sono mamma e papà. Deve dirci una cosa importante. Ci chiede se siamo pronti e io faccio di sì col capo. Lo fanno anche loro.

«Ho deciso: andrò con lei. Partirò insieme a Paola.»
Rimango ferma. Immobile. Poi lo blocco.
«Ma che stai dicendo?» gli urlo.
«Vale, sarà meglio per tutti.»
«Ma per tutti chi? Per te che credi di poter risolvere ogni problema in questo modo, invece ti troverai fregato un’altra volta perché lei non è come pensi. Stai inseguendo qualcuno che non esiste. È un’illusione.»
Ho preso la rincorsa. Corro per raggiungerlo perché sarebbe come perderlo. Perdere il mio più grande appiglio, quello scoglio a cui mi aggrappo ogni volta che mi sento sprofondare. E, se manca lui, io che faccio? Dove vado?
Mamma mi mette una mano sulla spalla, ha gli occhi lucidi e le parole celate dietro quello sguardo che abbassa. Ha paura quanto me. Forse più di me, perché il terrore di perdere un figlio loha già vissuto.
Papà, con la razionalità che gli è sempre appartenuta, domanda:
«Ne sei sicuro?»
Perché per lui ogni scelta tua è tua e basta. A nessuno devi permettere di intralciare quelle idee di cui sei fermamente convinto.
«È la tua vita…» mi ha sempre ripetuto, «…dai tuoi errori impari, quelli degli altri non ti servono a niente, li commetterai lo stesso anche se ti hanno messo in guardia abbastanza e credi che non succederanno mai e poi mai a te.»
Qualche volta questo atteggiamento mi ha messo in serie difficoltà, per me non era una libertà, ma una sorta di minaccia. Nel senso, “se sbagli, poi te la vedi tu”.
Non capivo. Ora sì.
Vuole che seguiamo le nostre certezze per prendere a calci i rimpianti e i rimorsi. Forse lui ne porta sulle spalle già troppi. E anche se quelle certezze dovessero prendere fuoco come un cumulo di paglia, si ricostruirà tutto. Quella capanna, una volta imparata la lezione, verrà
riedificata con materiali più robusti e sicuri. Non crollerà.
Ale gli risponde “sì”. E forse ha ragione papà. Forse ha ragione perché, per quanto tu possa amare una persona, devi lasciarla libera.
Devi lasciarla andare se crede che il suo destino sia tracciato distante da te. […]
Tratto da
A un Passo da Te
Questa voce è stata pubblicata in A un passo da te (Jessica Mastroianni & Marcello Affuso), Quattro Mani. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...