Pochi interminabili secondi

Qualcuno mi ha insegnato che “la paura è energia allo stato puro”.

Per me quella paura, invece, è stata solo paura. Mi è mancato il respiro, la forza, il coraggio.
Ecco. Quella paura è stata mancanza.
È stata mancanza di equilibrio mentre ogni certezza inizia a barcollarti sotto i piedi. Mancanza di serenità mentre sei in quell’unico posto in cui dovresti sentirti sempre al sicuro: casa tua. Mancanza di tranquillità mentre un boato irrompe il silenzio della notte e distrugge tutto in pochi secondi interminabili.
Case, chiese, strade, scuole, edifici, aspettative, sogni, idee, convinzioni, propositi…
Mancanza di controllo. E se non puoi controllare, non puoi sapere. E ciò che non sai è dubbio, è incertezza…e non lo puoi gestire. E tutto quello che non puoi gestire è paura. Non energia.
Diventa fretta, terrore, distruzione, morte, mentre ti guardi attorno e non riconosci niente. Non riconosci i luoghi che hai lasciato il giorno prima, i sorrisi, persino le ansie sono diverse.
Sui volti della gente ritrovi le tue stesse sensazioni e, senza azzardar parola, con uno sguardo ci si scambia un saluto, un “passerà!” le cui fondamenta hanno iniziato a vacillare qualche ora prima e non la smettono ancora.
E ogni volta che quell’incubo sembra voler giungere al termine, la terra torna a tremare con tutta la sua violenza.
E non è la tua paura a diventare energia. No! Ma la sua energia a seminare ancora più paura.
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3 risposte a Pochi interminabili secondi

  1. Roberto ® ha detto:

    Un grosso abbraccio Jessica…

  2. Mariaurora ha detto:

    Non dovrei dirlo Jessica ma ti capisco è stato terribile sai e poi io ho avuto la fortuna di non aver danni di nessun tipo ma la paura è troppa e ancora mi riempie il codpo e l’anima, è facile dire ora è già tirato quindi tutto a posto!!! Ma allora come mai io non riesco più a dormire e ogni rumorino mi guardo attorno agitata e alzo gli occhi quasi per vedere se il lampadario scossa, troppe volte scossa!! Per dirti come si è messi è la prima scossa io ero a letto ebbene non ci vado quasi più passo le notti in poltrona e la secondo scossa forte ero in bagno ebbene io ho paura andarci ancora o mamma che stupida non temere per me carissima amica cerca di essere serena tu e nell’augurarti ogni ben di Dio, scusa se ho scritto questo mio sfogo, ti abbraccio forte forte e ti unisco tanti bacioni CIAOOOOOO …

  3. Mi rendo conto che provarlo in prima persona è tutta un’altra cosa, quindi non posso dire “ti capisco”.
    Ti dirò solo “ti abbraccio”.
    La tua bella terra è amata da tutti gli italiani da sempre, ed ora lo è ancora di più.

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